
Mentre i Principi Attivi si diffondono per la Puglia, stiamo lavorando al B_CreativeCamp che si terrà nel corso della Biennale dei Giovani Artisti d'Europa e del Mediterraneo (Bari, 22-31 maggio 2008).Insomma, un bel casino!
Che dire... iscrivetevi, proponete un intervento, o semplicemente venite a vedere cosa accade nella scena creativa pugliese.
In una casa piena di fiori, accolgo Flavia, la sua pelle color d'ambra de Pacifico, il suo zaino nuovo, il suo italiano che incespica nello spagnolo, il suo temporaneo ritorno.
Quito-Bogotà-Caracas-Roma-Bari, e la famiglia è dolcemente riunita.
Appena in tempo per questo scrutinio, i cui primi exit pool sono disastrosi.
Diventerà Testimonianza la Sinistra in Italia, sotto la voce "altri partiti"?
Conterà meno dei Cattolici di Casini?
Si potrà fare ancora una scelta di parte?
E questi 5 anni di Berlusconi, innanzi a noi, niente sono?
Saranno giorni concentrati. Rifletteremo.

Di frontiera... in frontera. Dalla "città dell'area metropolitana" a Cerignola, dalla Puglia del "chi siamo stati, del com'eravamo"... al mondo, da ieri a chissà quale domani... Ammesso che ci sia un domani.
Tocca alla provincia dare una mano alla sopravvivenza sotterranea d'un mondo, quello del documentario sociologico, la cui morte più che profetizzata è data ormai per certa da un sistema imbalsamato sui canoni dello star system hollywoodiano.
Pochi, troppo pochi per far vivere degnamente un applauso, sentito comunque sulla pelle, vissuto negli occhi di Paolo De Falco, salentino... sorta di mix tra Nicola "Mastino" e Gabriele Lavia; del primo le tracce non vi porteranno che a me, per ora.
Radice frontera, primo capitolo dell'Archivio liquido della Memoria... cercherebbe spazio nelle piazze, nel tentativo di rallentare lo strappo finale di quell'ultimo canapo sfilacciato che ci lega al passato, e ci vincola nella lettura del presente... e cii... ciii... ? ...almeno per chi riesce ancora a sentire brividi lungo la schiena intendo. Ciii... ci vorrebbe un grande cineforum istituzionale, itinerante... che copra tutti i laboratori BS e definisca, per convenzione, nei piani di gestione, spazi tempi e luoghi per la memoria collettiva condivisa.
Una sorta di terapia sperimentale, una “cura Ludovico”... su scala regionale... "ope legis".
Il lavoro pagò. Precario ma pagò. Il toro preso per le corna. La figura più che dignitosa. Precisi, siamo stati. Uello dixit: le carte nel poker non contano. Anche con il tris si vince. Ognuno faccia il proprio gioco. La logica della programmazione è morta. E occorre surfare sulla cresta delle situazioni, procedere passo passo per aggregazioni, creare alleanze convergenti con la consapevolezza della loro momentaneità. Stare nel flusso, comprendere l'andamento orografico delle situazioni, includere, mettere a giro.
Ciò fatto e ciò detto potemmo partire alla conquista di Cerignola. E' quel paesone della Capitanata dove Giuseppe Di Vittorio vale solo un po' meno di Gesù Cristo. Dove la Piana delle Fosse è una sorta di stargate cerealicolo molto suggestivo. L'immobile destinato a Laboratorio non è niente male, un'antica ex Opera Pia, con un grande cortile interno e due piani con ampi locali. Spazi vecchi per idee nuove. CHe però stentano ad emergere (ti prego, fa che non sia del mio partito.... Ecco, appunto...). Forza Annamaria, c'è un sacco da fare.
Con certa gratificazione rileviamo (cfr Visitor location qui a dx) che fiore22 ha ricevuto visite (in totale al momento 2613) da entrambe le coste of United States of America, dall'Amazzonia brasiliana, dal Messico, dalla Colombia, ovviamente dall'Ecuador de mi amor, dal Golfo di Guinea (baci a Maretta in Ghana), dal Marocco, dalla penisola iberica (Spagna e Portogallo), dall'Inghilterra, dalla Svezia, oltre che da numerose italiche località. La varia geografia di fiore22. Ma cosa mai ci troveranno un orgoglioso indio, un algido scandinavo, uno sporco yankee in questa casina terlizzese? Mah....
E tant'è che raggiungiamo "l'evento clou dell'inverno salentino".
A Novoli, nord salento, bruciano un'enorme falò di tralci di vite secchi lavorati e messi insieme per costruire una pira - la "focara" - di 18 metri di diametro e 22 metri di altezza, "la più grande d'Europa".
E fino qui...
Tra un panino coi trucinieddri mal servito, una dreher calda ("Peroni non ne teniamo qui!"), una inutile fiera di inutili paccotiglie (tranne l'innovativo arnese per fare le stick dalla patata...ooohhhhhhh....) ciondoliamo nel pueblo salentino, un po' delusi dal mancato effetto da infernale inquisizione preconizzato (la focara brucia lenta e fa fumo dall'interno, ma non arde). In compenso l'imponente spettacolo pirotecnico merita, e difatti ingenera stupore e ammirazione nel cuore degli indigeni, assicurando al Ducato di Novoli fedeltà e dedizione per l'anno appena iniziato...
E giunse l'atteso concerto: Roy Paci con Boban e Marko Markovic e Frank London che fanno il terrone, lo zingaro e l'ebreo. Rumore a go-go, incontenibile frenesia danzante dei gggiovani salentini in versione taranta winter night, vino in bottiglie di plastica, effluvi d'erba pazza: tutto come da copione, insomma.
Dormire in un tristerrimo B&B formato ospizio e tornare a Bari è un attimo.
Ok, i partecipanti erano pochini, alcuni erano sfavati, le Consulte Giovanili andrebbero abolite, il Famoso Facilitatore un po' prescrittivo "molto semplicemente", i manifesti scritti a pennarello sui muri facevano campo scuola...
Ma:
1) onore al merito al buon Giovanni da Putignano, giovane assessorre alle youth policies che come sempre ci mette cuore, esperimento, cervello e buona volontà. Amico nostro è. E di strada da fare ne abbiamo assai.
2) osservando abbiamo imparato come alcune cose (anche già sperimentate in quel di Altamura http://bollentispiritialtamura.pbwiki.com) NON si fanno, o potrebbero essere fatte meglio.
Per chi vuole saperne di più www.openspaceword.org
Migliore in campo: il piatto di fusilli col pomodoro serviti su un letto crema di melanzane (offerti con amorevolezza da chi ci ospitava www.lapoderosa.it/angiulli.htm): voto 9+