Domenica Pomeriggio.
Dopo aver lottato con fornelli incrostati, pentoloni protagoniste di non recenti spaghettate, moltitudini di posate, avanzi di frigo possiamo affermarlo: la cucina rivive.
Prima di cimentarmi col soggiorno, scrivo sul blog.
Il mio oroscopo settimanale dice: E se sei ateo? Puoi anche ignorare le prove della presenza divina che ti circondano, ma scommetto che avrai comunque la profonda sensazione che la vita è ricca di significato.
Effettivamente è così. Non c'è nulla che io possa dare per scontato, o da ritenere inutile, o ripetitivo.
Quando meno me lo aspetto la vita risponde. Anche senza fuochi d'artificio. Come un fatto denso.
Mi accorgo che quel che si è seminato, germoglia. Che basta aprire i canali per far entrare energia, e farne uscire altrettanta. Che non la notte è bella perchè la attraversi verso il mattino.
In una casa piena di fiori, accolgo Flavia, la sua pelle color d'ambra de Pacifico, il suo zaino nuovo, il suo italiano che incespica nello spagnolo, il suo temporaneo ritorno.
Quito-Bogotà-Caracas-Roma-Bari, e la famiglia è dolcemente riunita.
Appena in tempo per questo scrutinio, i cui primi exit pool sono disastrosi.
Diventerà Testimonianza la Sinistra in Italia, sotto la voce "altri partiti"?
Conterà meno dei Cattolici di Casini?
Si potrà fare ancora una scelta di parte?
E questi 5 anni di Berlusconi, innanzi a noi, niente sono?
Saranno giorni concentrati. Rifletteremo.

Cercare un'Identità e varare un Programma Strategico per lo Sviluppo di Terlizzi
Puntare sui Giovani e sulle Donne
La Giunta: una squadra di lavoro qualificata
Terlizzi Ha Talento
Un codice etico per la Pubblica Amministrazione
C'E' NESSUNO?!?
Ve lo prometto: entro il fine settimana partoriremo Principi Attivi, il nuovo intervento di Bollenti Spiriti.
GGGiovani PPPugliesi, avete un'idea? Vi aiutiamo a realizzarla. That's it!
Di frontiera... in frontera. Dalla "città dell'area metropolitana" a Cerignola, dalla Puglia del "chi siamo stati, del com'eravamo"... al mondo, da ieri a chissà quale domani... Ammesso che ci sia un domani.
Tocca alla provincia dare una mano alla sopravvivenza sotterranea d'un mondo, quello del documentario sociologico, la cui morte più che profetizzata è data ormai per certa da un sistema imbalsamato sui canoni dello star system hollywoodiano.
Pochi, troppo pochi per far vivere degnamente un applauso, sentito comunque sulla pelle, vissuto negli occhi di Paolo De Falco, salentino... sorta di mix tra Nicola "Mastino" e Gabriele Lavia; del primo le tracce non vi porteranno che a me, per ora.
Radice frontera, primo capitolo dell'Archivio liquido della Memoria... cercherebbe spazio nelle piazze, nel tentativo di rallentare lo strappo finale di quell'ultimo canapo sfilacciato che ci lega al passato, e ci vincola nella lettura del presente... e cii... ciii... ? ...almeno per chi riesce ancora a sentire brividi lungo la schiena intendo. Ciii... ci vorrebbe un grande cineforum istituzionale, itinerante... che copra tutti i laboratori BS e definisca, per convenzione, nei piani di gestione, spazi tempi e luoghi per la memoria collettiva condivisa.
Una sorta di terapia sperimentale, una “cura Ludovico”... su scala regionale... "ope legis".
E' inutile dirvi che dovrete...
(dovrai per ora!)
raccontare, raccontare, raccontare...
preparo la cantina!
Qui intanto impazza laaa...
Spaventatrafficomania... :-)
Buon capodanno!!!
