fioreventidue

Nella città dei fiori c'era una casa fatta di colori e pietre. Oggi è Fioreventidue: il posto dove mettiamo insieme e condividiamo idee e parole, incontri ed opinioni, colori e immagini, suoni e suggestioni. Tra la Puglia e l'Ecuador.
domenica, 11 maggio 2008

La Foresta Si Popola Di Nuova Vita

Domenica Pomeriggio.

Dopo aver lottato con fornelli incrostati, pentoloni protagoniste di non recenti spaghettate, moltitudini di posate, avanzi di frigo possiamo affermarlo: la cucina rivive.

Prima di cimentarmi col soggiorno, scrivo sul blog.

Il mio oroscopo settimanale dice: E se sei ateo? Puoi anche ignorare le prove della presenza divina che ti circondano, ma scommetto che avrai comunque la profonda sensazione che la vita è ricca di significato.

Effettivamente è così. Non c'è nulla che io possa dare per scontato, o da ritenere inutile, o ripetitivo.

Quando meno me lo aspetto la vita risponde. Anche senza fuochi d'artificio. Come un fatto denso.

Mi accorgo che quel che si è seminato, germoglia. Che basta aprire i canali per far entrare energia, e farne uscire altrettanta. Che non la notte è bella perchè la attraversi verso il mattino.

postato da: rombi alle ore 15:18 | link | commenti | commenti
categorie: 2008
lunedì, 14 aprile 2008

Il maelström

In una casa piena di fiori, accolgo Flavia, la sua pelle color d'ambra de Pacifico, il suo zaino nuovo, il suo italiano che incespica nello spagnolo, il suo temporaneo ritorno.

Quito-Bogotà-Caracas-Roma-Bari, e la famiglia è dolcemente riunita.

Appena in tempo per questo scrutinio, i cui primi exit pool sono disastrosi.

Diventerà Testimonianza la Sinistra in Italia, sotto la voce "altri partiti"?

Conterà meno dei Cattolici di Casini?

Si potrà fare ancora una scelta di parte?

E questi 5 anni di Berlusconi, innanzi a noi, niente sono?

Saranno giorni concentrati. Rifletteremo.

postato da: rombi alle ore 14:46 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: viaggi, 2008, terlizzi-quito, rifo
lunedì, 31 marzo 2008

Rombi è Qui



Vabbè, io lo sapevo già! Sono molto lontano dalle posizioni dell'UDC....

Se volete scoprire "dove siete" rispetto alla geografia delle elezioni politiche 2008 andate qui
postato da: rombi alle ore 17:20 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: geografia, 2008, rifo
sabato, 22 marzo 2008

The List

390.
Diviso 2? Ok.
Fa 185.
Poco. Pochissimo.

postato da: rombi alle ore 16:40 | link | commenti | commenti
categorie: 2008, rifo
venerdì, 22 febbraio 2008

Ci Stai?

Cercare un'Identità e varare un Programma Strategico per lo Sviluppo di Terlizzi

Puntare sui Giovani e sulle Donne

La Giunta: una squadra di lavoro qualificata

Terlizzi Ha Talento

Un codice etico per la Pubblica Amministrazione

C'E' NESSUNO?!?

postato da: rombi alle ore 17:53 | link | commenti | commenti
categorie: 2008, terlizzi-quito, rifo
giovedì, 07 febbraio 2008

Principi Attivi

Ve lo prometto: entro il fine settimana partoriremo Principi Attivi, il nuovo intervento di Bollenti Spiriti.

GGGiovani PPPugliesi, avete un'idea? Vi aiutiamo a realizzarla. That's it!

postato da: rombi alle ore 15:39 | link | commenti | commenti
categorie: 2008, espiritos calientes, ethics
mercoledì, 06 febbraio 2008

Radice frontera

Di frontiera... in frontera. Dalla "città dell'area metropolitana" a Cerignola, dalla Puglia del "chi siamo stati, del com'eravamo"... al mondo, da ieri a chissà quale domani... Ammesso che ci sia un domani.

Tocca alla provincia dare una mano alla sopravvivenza sotterranea d'un mondo, quello del documentario sociologico, la cui morte più che profetizzata è data ormai per certa da un sistema imbalsamato sui canoni dello star system hollywoodiano.

Pochi, troppo pochi per far vivere degnamente un applauso, sentito comunque sulla pelle, vissuto negli occhi di Paolo De Falco, salentino... sorta di mix tra Nicola "Mastino" e Gabriele Lavia; del primo le tracce non vi porteranno che a me, per ora.

Radice frontera, primo capitolo dell'Archivio liquido della Memoria... cercherebbe spazio nelle piazze, nel tentativo di rallentare lo strappo finale di quell'ultimo canapo sfilacciato che ci lega al  passato,  e ci vincola nella lettura del presente... e cii... ciii... ? ...almeno per chi riesce ancora a sentire brividi lungo la schiena intendo. Ciii... ci vorrebbe un grande cineforum istituzionale, itinerante... che copra tutti i laboratori BS e definisca, per convenzione, nei piani di gestione, spazi tempi e luoghi per la memoria collettiva condivisa.

Una sorta di terapia sperimentale, una “cura Ludovico”... su scala regionale... "ope legis".

postato da: ferdice alle ore 08:20 | link | commenti | commenti
categorie: viaggi, geografia, glocal, cronacavera, 2008, espiritos calientes, zonaeffe
martedì, 29 gennaio 2008

KA 760

Il trend é quello di andare a vedere film insulsi ad orari improbabili (per un sonno tranquillo) grazie ai quali, successivamente ricevere la grazia di vedere belle pellicole, ad orari decenti.

La settimana scorsa (era la settimana scorsa? forse, no) dopo:
- la Mad Professor Class nell'auditorium di legno compensato
- una quantità spropositata di alcool ospite di empie cavità
- l'euforia dell'umido frizzante

il Trio costituito da Creativo e Più Creativo, in gentile compagnia della Regina scrivente (Costantino Infame: Lascia la campagna, le vacche sodomite e abbi il coraggio di seguirci nelle tumultuose avventure  cinematografiche) ha bollicinosamente acconsentito alla visione di una delle peggiori pellicole del 2008 -- si, sta scattando la top 10 dei Worst & Best Movies -- dal titolo I Am Legend.
Storia di un infoiato suicida virologo alla ricerca dell'antidoto del secolo, per salvare una genìa di Mostri Sanguinari ridotti all'anoressia in una New York ridotta a Isola Boschiva con tanti leoni al pascolo.
Roba da Urlo, e non a scherzo.

Ieri sera, dopo un pomeriggio trascorso sul sottile filo della minaccia al solo pensiero di andare a vedere l'ultima inquietante commedia adolescenziale con il Bova pederasta dalla bava alla bocca, Più Creativo e Regina convincono Creative Boba a vedere American Gangster.

[ e se non vi guardate i link, siete dei Bonzi!]

Intelligentemente giunti alle soglie del cinema, con sano anticipo, abbiamo deciso di sedare una fame non ancora animalesca in una truce pizzeria dal nome Blue Fantasy. Un luogo magico, fuori dal tempo, dal gusto e scevro da banali parametri estetici tanto cari ai locali del centro urbano. Entrando, in ordine sparso e sguardo perplesso, veniamo accolti da colei che ci ha regalato La Isla Bonita. Vengo immediatamente battezzata Madonna e, mi viene dedicato dal pizzaiolo travestito da iena nera con le sopracciglia rasate à la mode de la galére, il video di Papa don't preach.
Una carrellata di video anni '80, prevalentemente della Icona Imprenditrice Intellettuale hanno accompagnato la nostra cena basita, circondati da rezze  stelle marine di plastica e ritratti del lungomare cittadino con tanto di lampioni stencil. Un hommage alla città che ci ospita e ci regala, sempre, grandi grandi sorprese.


Denzel Washington, in seguito alla morte del suo padrone, riesce dimostrando abili doti imprenditoriali a diventare il capo di Harlem ( Capo di cosa?! Andatevi a vedere il film, cristu!) mentre Russel Crowe é un onesto sbirro truzzo del New Jersey che, dopo essere stato preso per il culo per aver consegnato 1 ml di dollars alla centrale di polizia corrotta, diventa capo dell'Unità Investigativa Narcotics. Per alterne e ovvie vicende, i 2 uomini sebbene divisi da un ponte, solo alla fine del film, giungono faccia a faccia diventando anche un po' amici. Ma, giusto un po'.
Il film é piaciuto al Trio, in maniera compatta.
Ognuno di noi ha votato la propria quotation preferita ed io, che sono filo monarchica democraticamente riporto quella che mi ha colpito di più:

"...Irlandesi, Ebrei, Italiani...hanno controllato Harlem dal momento in cui sono scesi dalla nave"


In occasione degli imminenti Oscar, ho minacciato la visione di tutti i film in uscita nelle prossime settimane.
Chi non partecipa, é perduto.

postato da: ReginaDor alle ore 11:24 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: 2008
mercoledì, 09 gennaio 2008

Sigue no mas!

Coming back in Italy...
Dopo il capodanno amazzonico nella comunità kitchwa di Machakuyaku  (per info sul progetto di turismo comunitario promosso dalla Corporacion Provincial de Turismo Comunitario de Napo: www.ricancie.nativeweb.org) a base di canti e balli tradizionali, fango alle caviglie e bambini alle prese con udimentali giochi pirici costruiti con pali di bambu riempiti di aria e gasolina, ci rimettiamo in viaggio e passiamo una notte ad Ambato da Nicola e Andrea, colleghi volontari di Flavia che lavorano con i bambini di strada nella grigia cittadina sulla Panamericana. L'accoglienza non poteva essere delle migliori, il minestrone che cuoce dal pomeriggio sui fornelli e' ottimo e i ragazzi simpatici e scanzonati. Dormiamo in una stanzetta a luci rosse con una grande vetrata affacciata sulla strada animata. Viaggiare potendo contare su una rete di contatti, colleghi, amici diffusa in tutto il territorio ecuadoregno ci permette di stare a casa un po dovunque. Ed e un bel viaggiare. Di racconti e benvenuti e brindisi e tornate a trovarci.
L'indomani e' un nuovo pullman dal terminal terrestre di Ambato. La strada da Ambato a Guaranda e' spettacolare. Si inerpica sino a 4000 mt attraversando il paramo andino passando proprio sotto l'imponente Chimborazo. Sul pullman siamo in compagnia di piccole donne andine avvolte nei loro scialli.  Calcano il tipico berretto indigeno e nei loro volti trovi la dignita e la fatica della povera vita spazzata dal vento del paramo 
Scendiamo ad un incrocio da cui, ci dicono, dovrebbe passare il bus per Salinas di Guaranda, la nostra prossima meta, sede di interessanti progetti di sviluppo comunitario e di altri volontari italiani.
Salinas e una parrocchia della Provincia di Bolivar con circa 10.000 abitanti, indigeni e meticci. Il capoluogo e un animato pueblo a 3600 mt di altitudine. Le 30 comunita che lo compongono si trovano ad altitudini che vanno dai 600 ai 4200 metri. Durante gli ultimi 30 anni la popolazione ha costituito organizzazioni comunitarie e creato fonti di lavoro in quasi tutti i centri abitati con particolare attenzione alla solidarieta, all-equita e alla qualita dei processi produttivi e dell offerta di servizi. All inizio degli anni 70 qui c erano un centinaio di famiglie e di capanne. Ci raccontano che circa il 45% dei bambini moriva prima di compiere un anno e che quasi la totalita della popolazione era analfabeta.  Katia, GIuseppe e Matteo sono i tre volontari ci accompagnano a visitare le microimprese cooperative e private: nel cuore delle Ande si producono formaggi, cioccolato (è anche nel circuito del commercio equo e solidale), olii essenziali, maglioni e ponchos in lana d'alpaca. Si concede microcredito e si organizza turismo ressonsabile. Il reddito della popolazione e la qualità della vita sono decisamente migliorati e l'emigrazione verso le città e la costa è stata bloccata.
Ascoltiamo i racconti, guardiamo le fotografie, leggiamo gli scritti di Padre Antonio, figura carismatica e prima che prete ai nostri occhi maestro di economia dello sviluppo. Salinas è un modello di sviluppo locale decisamente positivo, una buona pratica che credo possa avere margini di replicabilità in altre zone del paese...
Con Matteo e Katia raggiungiamo una comunità andina ad oltre 4000 mt: insieme ad animatori locali sono impegnati nella realizzazione in un progetto di educazione e assistenza indirizzato a bambini da 2 a 5 anni delle comunità della Parrocchia. I volti dei bambini sono meravigliosi, nonostante le guance esageratamente rosse per il freddo e la disidratazione. Li guardo mentre corrono nel paesaggio sterminato, e penso che la pace è qualcosa di molto simile a questo...
E poi c'è la chitarra di Alfredo, la locura della festa de los reyes, le birre di Danilo... Ma a Salinas si sta benissimo, ragazzuoli! Compiti per casa: inviare smoking ad Andrea e Nicola, Golden Virginia a matteo, un Canzoniere a Giuseppe e un cadeuax per Katia.
 
postato da: rombi alle ore 16:29 | link | commenti | commenti
categorie: viaggi, 2008, terlizzi-quito
sabato, 29 dicembre 2007

Spaventaduemilaotto...

E' inutile dirvi che dovrete...

 (dovrai per ora!)

 raccontare, raccontare, raccontare...

preparo la cantina!

Qui intanto impazza laaa...

 Spaventatrafficomania... :-)

Buon capodanno!!!

 

Auguri di Buon anno 2008

postato da: ferdice alle ore 08:55 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: viaggi, glocal, cronacavera, xmas, 2008, i love football, terlizzi-quito, espiritos calientes, atanbo
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