fioreventidue

La Casa a Colori di Rombi e Flavia
giovedì, 06 marzo 2008

Le sinistre sudamericane

CARACAS (Reuters) - I leader di sinistra dell'America Latina sono sempre più critici con la Colombia, lasciandola isolata nella crisi che minaccia la stabilità politica delle Ande.

La Colombia, unico leato degli Usa in Sud America, ha scatenato una crisi diplomatica sabato quando le sue truppe per attaccare i ribelli delle Farc hanno sconfinato in territorio ecuadoriano.

Venezuela ed Ecuador, tra loro alleati, hanno reagito tagliando i legami diplomatici, spostando le truppe al confine e rimproverando il presidente colombiano Alvaro Uribe, che riceve milioni di dollari in aiuti militari dagli Usa.

La presidente argentina Cristina Fernandez è stata a Caracas giovedì per incontrare il presidente venezuelano antiamericano Hugo Chavez. Ieri Chavez ha incontrato il presidente ecuadoriano Rafael Correa a Caracas. Correa poi è andato a Panama per continuare il tour anticolombiano.

Chavez ha minacciato ieri una possibile nazionalizzazione della aziende colombiane in Venezuela, e che il Venezuela potrebbe ritirare gli investimenti che ha fatto in Colombia.

Ha detto che la mobilitazione venezuelana dell'esercito serve a difendersi da possibili attacchi da Colombia e Stati Uniti.

"La nostra politica è di pace, ma dobbiamo prendere misure preventive per evitare la guerra", ha detto Chavez dopo aver incontrato Correa.

Bush ha supportato la Colombia e la Casa Bianca ha cercato di spostare l'attenzione sui 40 anni di assassinii e rapimenti delle Farc colombiane.

Ma persino i leader centisti e conservatori di Perù e Messico si sono uniti alle critiche contro la Colombia.

postato da: rombi alle ore marzo 06, 2008 10:25 | link | commenti | commenti
categorie: glocal, terlizzi-quito

Commenti
Locations of visitors to this page