Pantaloncini, cannottiera e cappello di paglia in testa nei lunghi pomeriggi d'estate: Ti ricordo così, a cavallo dela bicicletta con la sella troppo bassa che usavi per andare in campagna, una Graziella verde con l'adesivo dei Santi Medici sulla canna.
C'è odore di origano, quello da polverizzare sul pane col pomodoro. E nell'aria quell'impostato e un po' ridicolo intonare canzoni popolari che da bambino con gli amici mi vergognavo.
Ormai vecchio e malato, negli ultimi anni, hai preso a non riconoscermi più: innocuo e semplice come un bambino non potevi vedere quel che cambiava, al di là del balcone dove quando era bel tempo passavi scampoli di giornate sempre uguali.
A volte, meno di quante avrei voluto e potuto, arrivavo con il mio poco tempo frettoloso. Tu là stavi.
Credo tu mi abbia voluto bene.
Oggi tuo nipote si ferma per onorarti, 'mbà Pasquè...