Il trend é quello di andare a vedere film insulsi ad orari improbabili (per un sonno tranquillo) grazie ai quali, successivamente ricevere la grazia di vedere belle pellicole, ad orari decenti.
La settimana scorsa (era la settimana scorsa? forse, no) dopo:
- la Mad Professor Class nell'auditorium di legno compensato
- una quantità spropositata di alcool ospite di empie cavità
- l'euforia dell'umido frizzante
il Trio costituito da Creativo e Più Creativo, in gentile compagnia della Regina scrivente (Costantino Infame: Lascia la campagna, le vacche sodomite e abbi il coraggio di seguirci nelle tumultuose avventure cinematografiche) ha bollicinosamente acconsentito alla visione di una delle peggiori pellicole del 2008 -- si, sta scattando la top 10 dei Worst & Best Movies -- dal titolo I Am Legend.
Storia di un infoiato suicida virologo alla ricerca dell'antidoto del secolo, per salvare una genìa di Mostri Sanguinari ridotti all'anoressia in una New York ridotta a Isola Boschiva con tanti leoni al pascolo.
Roba da Urlo, e non a scherzo.
Ieri sera, dopo un pomeriggio trascorso sul sottile filo della minaccia al solo pensiero di andare a vedere l'ultima inquietante commedia adolescenziale con il Bova pederasta dalla bava alla bocca, Più Creativo e Regina convincono Creative Boba a vedere American Gangster.
[ e se non vi guardate i link, siete dei Bonzi!]
Intelligentemente giunti alle soglie del cinema, con sano anticipo, abbiamo deciso di sedare una fame non ancora animalesca in una truce pizzeria dal nome Blue Fantasy. Un luogo magico, fuori dal tempo, dal gusto e scevro da banali parametri estetici tanto cari ai locali del centro urbano. Entrando, in ordine sparso e sguardo perplesso, veniamo accolti da colei che ci ha regalato La Isla Bonita. Vengo immediatamente battezzata Madonna e, mi viene dedicato dal pizzaiolo travestito da iena nera con le sopracciglia rasate à la mode de la galére, il video di Papa don't preach.
Una carrellata di video anni '80, prevalentemente della Icona Imprenditrice Intellettuale hanno accompagnato la nostra cena basita, circondati da rezze stelle marine di plastica e ritratti del lungomare cittadino con tanto di lampioni stencil. Un hommage alla città che ci ospita e ci regala, sempre, grandi grandi sorprese.
Denzel Washington, in seguito alla morte del suo padrone, riesce dimostrando abili doti imprenditoriali a diventare il capo di Harlem ( Capo di cosa?! Andatevi a vedere il film, cristu!) mentre Russel Crowe é un onesto sbirro truzzo del New Jersey che, dopo essere stato preso per il culo per aver consegnato 1 ml di dollars alla centrale di polizia corrotta, diventa capo dell'Unità Investigativa Narcotics. Per alterne e ovvie vicende, i 2 uomini sebbene divisi da un ponte, solo alla fine del film, giungono faccia a faccia diventando anche un po' amici. Ma, giusto un po'.
Il film é piaciuto al Trio, in maniera compatta.
Ognuno di noi ha votato la propria quotation preferita ed io, che sono filo monarchica democraticamente riporto quella che mi ha colpito di più:
"...Irlandesi, Ebrei, Italiani...hanno controllato Harlem dal momento in cui sono scesi dalla nave"
In occasione degli imminenti Oscar, ho minacciato la visione di tutti i film in uscita nelle prossime settimane.
Chi non partecipa, é perduto.