[…] 150'000 persone a Vicenza manifestavano (a febbraio) contro la decisione del governo di centro-centrosinistra di ampliare la base militare statunitense nella città veneta. Decisamente differente la situazione in Ecuador rispetto alla base Usa a Manta dove semplicemente la concessione non verrà rinnovata.
“L’Ecuador non rinnoverà l’accordo sull’uso della base aerea militare di Manta con gli Stati Uniti”, lo ha assicurato, la scorsa settimana a Quito, il ministro degli Esteri ecuadoriano, Maria Fernanda Espinoza. Dal primo giorno del suo mandato il presidente Rafael Correa ha annunciato che questi accordi, sottoscritti nel 1999 e in scadenza nel 2009, non verranno rinnovati. Le dichiarazioni del ministro degli Esteri miravano a smentire le voci che parlavano di negoziati aperti: “Realmente non so con qui stiano negoziando il rinnovo, con questo governo sicuramente no, noi non siamo disposti a concederlo”.
[…] Dice Il vicepresidente ecuadoriano, Lenin Morero, sul motivo per cui gli accordi sulla base di Manta non saranno rinnovati: “Noi vogliamo solo essere rispettati. Gli ecuadoriani sono gente molto rispettosa della società nordamericana, rispettiamo e ammiriamo il popolo nordamericano. Non riteniamo però che sia corretto che il loro presidente prenda decisioni che diminuiscano o ledano la nostra dignità. La autodeterminazione dei popoli è una risorsa fondamentale”.
Nelle sue dichiarazioni al quotidiano Crónica il vicepresidente sottolinea: “Non c’è motivo che i soldati di un paese abbiano basi in altri paesi. Cosa pensereste se noi pretendessimo avere una base militare ecuadoriana negli Stati Uniti per difendere i diritti umani degli ecuadoriani che vivono lì? Non avrebbe senso, così come non ha nessun senso una base nordamericana in Ecuador”.
“C’è sempre stata l’abitudine da parte di certi governi statunitensi d’intervenire nella politica dei paesi latinoamericani, però fortunatamente i nostri popoli sono maturati e non si adattano più a questo comportamento”.
