fioreventidue

La Casa a Colori di Rombi e Flavia
giovedì, 03 luglio 2008

Terre des hommes

Betancourt. Terre des hommes: "Speriamo primo passo verso la pace in Colombia"

Terre des hommes (TDH) Italia esprime profonda soddisfazione per la liberazione di Ingrid Betancourt dopo 6 anni e mezzo di sequestro assieme ad altri 14 ostaggi delle FARCad opera dell’esercito colombiano . “Speriamo che questa liberazione segni l’inizio di una fase nuova della vita della Colombia, con la cessazione di ogni violenza e il rilascio di tutti gli altri sequestrati ancora in possesso alle varie fazioni in lotta in Colombia”, dichiara Donatella Vergari, Segretario Generale di Terre des hommes Italia. “A Ingrid e ai suoi familiari, che abbiamo avuto l’onore di ospitare qui in Italia qualche anno fa, vanno le nostre felicitazioni e l’augurio che lei possa tornare, da persona libera, a condurre quelle battaglie che l’avevano resa una speranza per il suo paese”.

“L’operazione dell’esercito che l’ha liberata è stata definita dalla stessa Ingrid Betancourt impeccabile”, sostiene Angela Ospina, delegata di Terre des hommes Italia a Bogotá, “ma è necessario ricordare come sia comunque preferibile perseguire accordi umanitari per la risoluzione degli ostaggi ancora in mano alla guerriglia. La soluzione del lungo conflitto che affligge da 40 anni la Colombia non può che essere politica, non militare. Non dimentichiamo che a farne maggiormente le spese è sempre stata la popolazione civile, spesso vittima di torture fisiche e psicologiche e costretta ad abbandonare la propria casa e il proprio villaggio per cercare la salvezza altrove. Attualmente infatti sono circa 3 milioni i colombiani registrati come desplazados (sfollati interni) su una popolazione totale di 45 milioni di abitanti, ma l’ACNUR (Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati) stima che ci sia almeno un altro milione di vittime non registrate. Queste cifre ne fanno il paese con il maggior numero di rifugiati interni del mondo.

Terre des hommes Italia dal 2002 gestisce nella capitale colombiana un “Centro de Apoyo psicosocial a victimas de tortura”, unica struttura nel suo genere esistente nel Paese. Il centro accoglie da tutte le zone più esposte al conflitto bambini, donne, uomini e a volte intere famiglie desplazadas, che hanno subito torture psicologiche o fisiche. Dalla sua nascita ad oggi il centro ha assistito quasi 4.000 persone.

Terre des hommes (TDH) Italia onlus è una organizzazione non governativa che si occupa di aiuto diretto all’infanzia in difficoltà nei Paesi in via di sviluppo, senza discriminazioni di ordine politico, etnico o religioso.

www.terredeshommes.it

postato da: rombi alle ore luglio 03, 2008 16:09 | link | commenti | commenti
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giovedì, 03 luglio 2008

Ingrid Betancourt è libera!

Ingrid Betancourt è stata liberata nella regione di Guaviare, nell'area controllata dalla guerriglia delle Farc, in grave crisi dopo la perdita del comandante e di altri leader. L'ex candidata alla carica di presidente torna libera dopo sei anni di prigionia.

Per sapere chi è la Betancourt, leggete qui


postato da: rombi alle ore luglio 03, 2008 11:10 | link | commenti | commenti
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martedì, 01 luglio 2008

ZVEZDA!!

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Potete parlare di tutti i giocatori del mondo ma, la vera notizia é un'altra.

  Rifiutato dalle squadre di fasullo calcio italiano, siede sulla panchina della ЦРВЕНА ЅВЕЅДА, il boemo Zdenek Zeman.

Siore e Siori, da Settembre,
guai a chi non tifa...
postato da: ReginaDor alle ore luglio 01, 2008 19:28 | link | commenti | commenti
categorie: i love football
lunedì, 30 giugno 2008

Foquinha

Foquinha in Italia!!!!

13:01 del 30 giugno
 
L'Inter ha deciso di portare in Italia il brasiliano Kerlon, in arte 'Foquinha'. I nerazzurri hanno chiuso la trattativa con il Cruzeiro e gireranno il giovane brasiliano in prestito al Chievo.

Guardata il dribbling della foca, ma soprattutto i calci al petto che si becca per togliergli la palla


postato da: mcostantino alle ore giugno 30, 2008 17:27 | link | commenti | commenti
categorie: i love football
domenica, 29 giugno 2008

Le ricette di Fra' Rombi

Inauguriamo questa categoria nuova in occasione dell'Amsterdaam Party di stasera coi Colleghi Spiriti.

Il piatto di oggi è:

Fettuce allo Spada (ta-daà)

Ingredienti (per 4 persone)

400 gr di fettucce (un formato di pasta a metà tra uno spaghetto e una fettuccina) trafilate al bronzo

250 gr di Pesce Spada freschissimo

15 pomodorini fiaschetto

una manciata abbonadante di capperi di Salina

qualche rametto di mentucci profumata

un mezzo biscchiere di vino bianco

olio, sale, pepe, 2 spicchi di aglio

In una padella mettete i 2 spicchi di aglio a pezzettini a soffriggere in olio abbaondante, ma non troppo. Fatto? Bene, ora prendete la bistecca di pescespada e mettetela a fare nella padella. Una girata e una voltata. Appena comincia a cuocersi togliete la pelle e la spina centrale, e disfacetela a tocchetti. Fate cuocere e sfumate nella padella il vino bianco.

Prendete i pomodorini fiaschietto, tagliateli per lungo in modo da ottenere dei filetti. Aggiungete i filetti di pomodorini allo spada, insieme ai capperi (sciacquateli dal sale, prima) e alla menta ben lavata e sminuzzata. Un buon profumo pervaderà tutta la vostra cucina! Aggiungete sale (una piccola presa) e un pizzico di pepe.

Fate appassire i pomodori, aggiungendo se è il caso un po' d'acqua di tanto in tanto. Dopo un po' il vostro sugo sarà pronto!

Ora non ci resta che cuocere la  pasta: in una pentola capiente fate bollire l'acqua, calateci le fettucce, e scolate al dente. Unite la pasta al sugo, direttamente nella padella. Mescolate e rimescolate sulla fiamma, in modo che la pasta si amalgami ben bene al condimento!

Se siete in vena e volete fare colpo, guanite il piatto con un rametto di menta e servite!

E che vi mangiate!

 

postato da: rombi alle ore giugno 29, 2008 19:05 | link | commenti | commenti
categorie: le ricette di fra rombi
venerdì, 27 giugno 2008

L'astronauta

Così ieri, durante il Congresso, Nichi descriveva l'esperienza solitaria di un lavoratore qualsiasi nell'epoca della precarietà. Non più sodale di una comunità, non più coscienza collettiva in grado di aumentare il peso specifico del lavoro nel conflitto con il capitale. Ma astronauta solitario distante dall'irraggiungibile Sole di un futuro certo e senz'ansia.

Un pezzettino di un congresso davvero bello, non formale, per nulla rituale. Un grande incontro di una comunità ampia, una festa dove la cosa interessante sono state le persone, che sono venute non tanto per aderire un documento, battere le mani ad una relazione, per intervenire dal pulpito, quanto per ri-conoscersi parte di una collettività tesa verso il cambiamento.

Sul blog del Presidente un post sul Congresso terlizzese, Partito Fabbrica di Speranza.

postato da: rombi alle ore giugno 27, 2008 21:25 | link | commenti | commenti
categorie: rifo
giovedì, 26 giugno 2008

Who wants to live forever?

MILANO, 26 giugno 2008 - Oggi Paolo Maldini compie 40 anni ed è simbolico che festeggi la ricorrenza a Miami, dove il 26 giugno arriva qualche ora dopo rispetto all’Italia. In effetti quella del capitano con il tempo che passa è una sfida che continua, si allunga e nella quale Paolo si inventa sempre percorsi alternativi per allontanare l’inesorabile declino agonistico. A 40 anni Dino Zoff alzò la coppa del Mondo, ma per un portiere è un po’ più facile. Poco prima dei 40 anni Paolo Maldini ha alzato la coppa del Mondo per club e poi ha deciso di andare avanti ancora. Non per battere chissà quale record, ma per continuare a divertirsi e rinviare altre riflessioni. A 40 anni, si dice, inizia una seconda vita, ma a Paolo piace talmente la prima che non ha intenzione di cambiarla. Anche perché non ha ancora ben deciso cosa fare e allora si è dato altri dodici mesi per pensarci.
IL 1968 - L’anno in cui nasce Paolo Maldini succedono parecchie cose: il terremoto del Belice, l’assassinio di Martin Luther King e di Robert Kennedy, la fine della Primavera di Praga, la morte di Padre Pio, l’alluvione in Piemonte, l’elezione di Nixon alla presidenza americana. Il Sessantotto, naturalmente, passa alla storia per i movimenti di massa che scuotono governi e sistemi politici. Il mondo dello sport ricorda l’Olimpiade del Messico e la vittoria di Nino Benvenuti contro Emile Griffith al Madison Square Garden di New York. Il Milan (guarda un po’) vince lo scudetto e la coppa delle Coppe, il Manchester United la coppa Campioni, la Nazionale italiana trionfa nell’Europeo, Rod Laver è padrone di Wimbledon per la terza volta, i Boston Celtics sconfiggono i Los Angeles Lakers nella finale Nba (vi dice qualcosa?). Nel 1968, tra gli altri, nasce Antonio Rossi che sarà il portabandiera azzurro a Pechino: lo sport mantiene giovani.
LA GIOVINEZZA - Forse proprio questo ha inseguito Maldini nell’ultima fase della carriera: quella giovinezza che gli è scivolata tra le dita quasi all’improvviso. Paolo è sempre stato grande: come giocatore, certo, ma anche come uomo. Solo una grande serenità interiore poteva consentirgli di sopportare la pressione che il cognome ingombrante gli aveva lasciato in dote. Quando Nils Liedholm lo fa esordire a Udine il 20 gennaio 1985 qualcuno ironizza: "Il figlio di Cesare, un raccomandato". Cesare Maldini alzò la coppa Campioni da capitano del Milan a Wembley nel 1963. Quarant’anni dopo il "raccomandato" ripetè la stessa scena e nuovamente in Inghilterra, a Manchester. "E’ forte, diventerà un campione": così Liedholm aveva zittito gli scettici.
LA MATURITA' - Il Barone non si sbagliò. I numeri lo chiariscono: 7 scudetti, 5 Champions League, 3 coppe Intercontinentali/Mondiale per club, 5 Supercoppe europee, 5 Supercoppe italiane, 1 coppa Italia, 126 presenze in Nazionale (record italiano), 1009 partite ufficiali. In bacheca non c’è un trionfo con l’Italia e non c’è neanche il Pallone d’oro, ma quello non è dipeso da lui. E non è un rimpianto perché Paolo è andato sempre oltre le vittorie e le soddisfazioni. Una frase che lo racconta bene è questa: "Sono tra i giocatori che hanno vinto di più, ma anche tra quelli che hanno perso di più. E le emozioni delle finali, delle grandi partite non me le porterà via mai nessuno". Un paio di settimane fa l’addio di Maldini al calcio sembrava sicuro, mancava l’accordo con la società. Incontrato in centro a Milano, Paolo aveva gli occhi tristi. Nel giro di un paio di giorni, però, le cose sono cambiate, Paolo ha firmato il contratto ed è volato a Miami per le vacanze. Con gli occhi felici: le emozioni non sono finite.
postato da: mcostantino alle ore giugno 26, 2008 12:24 | link | commenti | commenti
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lunedì, 23 giugno 2008

Jammen

Tornare dall'Olanda e vedere l'Italia che esce ai rigori contro le Rosse Furie Iberiche. Questo in sintesi. Se togli a Cassano, dl'altronde, dove vuoi andare?

Ad ogni modo: ho visto.

Un ristorante trasformarsi in galeone olandese, con i camerieri trasfigurati in marinai e la strada in mare in burrasca.

Ho visto.

Cavalli giganti trainare altrettanto mastodintiche carrozze.

Ho visto.

Il fido Costantino farsi verde, come un SuperMaster dalle fattezze etiopi.

Ho visto.

La realtà frammentarsi in milioni di pixel, e ognuno di un colore increbilmente acceso.

Ho visto.

Me da dentro.

Ho visto.

E poi: questioni nord baresi e ofantine.

Nell'ordine:

* fino al 2013 faremo educazione ambientale a Bisceglie. The Ferdinand Rules.

* a Barletta che dobbiamo fare, Frank?

* l'Ofanto è il fiume più grande della Puglia, e fino agli anni 60 ci facevano il bagno, e c'erano i pescatori di fiume, ed è l'unico sito riproduttivo della Lontra nella regione. Altrochè.

 

postato da: rombi alle ore giugno 23, 2008 02:11 | link | commenti | commenti
categorie: viaggi, geografia, espiritos calientes
lunedì, 16 giugno 2008

16

Eccoci. Mettiamo questo 3 davanti e andiamo avanti. Ieri guardavo Piazza Sant'Oronzo colorarsi di rosso e giallo. Oggi (16 giugno), all'alba sulla strada (SS 16) - grazie per la colazione, anche se non c'ero, ce ne saranno centinai da preparare assieme, mi amor-, poi a lottare con la banca (ok, vengo dopo il 20 per la password...) e i vigili urbani (azz. 36 €...): 36-20=16, poi con l'agenzia di viaggio (quasi 1600), poi col quadro economico di Grottaglie (quei 16000 non mi tornano proprio...), poi con le scartoffie di qualche ora di formazione (qua il 16 non c'entra un cazzo!) I miei amici Spiriti mi hanno regalato il cellulare nuovo. Io, ovviamente, ci metterò del tempo per imparare ad usarlo. Nel frattempo se mi chiamano reginador e marchino esce la loro foto: ooohhhh.....
postato da: rombi alle ore giugno 16, 2008 16:01 | link | commenti | commenti
categorie: viaggi, cronacavera, 2008, terlizzi-quito
lunedì, 16 giugno 2008

Non, Je Ne Regrette Rien

postato da: rombi alle ore giugno 16, 2008 15:50 | link | commenti | commenti
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